Autore

 

Massimo Braglia è nato nel 1963 in Italia e nel 1980 ha iniziato la pratica del Karate Shotokan.

Nel 1987, grazie ai tecnici Leo Lotti, Roberto Baccaro, Loris Guidetti, Gilberto Sedioli e Rossano Ruffini ho ottenuto la qualifica di Istruttore di Karate Shotokan davanti ad Hanshi Hiroshi Shirai. Per l’occasione, sono stato riconosciuto come il più giovane istruttore nella mia regione (Emilia Romagna). Da quel momento ho iniziato un particolare periodo di ricerca che mi ha portato a sperimentare altri stili di Karate insieme alle prime nozioni di arti marziali cinesi.

 

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Risale al 1996 il mio incontro con Hanshi Paolo Bolaffio, per molti anni il braccio destro di Shirai Sensei, fondatore dell’Istituto Shotokan Italia e direttore tecnico della JKA per l’Italia prima di Naito Takeshi Sensei.

L’anno dopo ho ottenuto la qualifica di Maestro di Karate Shotokan davanti a Bolaffio Sensei. Quindi, ho iniziato la pratica del Karate Makotokai direttamente sotto la guida del suo fondatore, Shodai Soke Bolaffio. Le basi tecniche del sistema Makotokai miscelano elementi di Karate giapponese (Wado-ryu e Shotokan), Karate di Okinawa (Goju-ryu e Shorin-ryu) proveniente dal bushi “nascosto” Kinjo Sugino ed arti marziali cinesi interne (Neijia) apprese dal Gran Maestro Ho Xuxiao. Prima della sua sparizione, Sigung Ho ha donato la pienezza del proprio lignaggio proveniente dal monastero di Wudang direttamente a Sigung Bolaffio.

 

Nel 1997 ho tenuto il mio primo corso di Difesa personale per le forze dell’ordine.

Nel 1999 ho iniziato a studiare Tai Chi Chuan, Pa Kwa Chang e Qi gong sempre sotto la guida di Paolo Bolaffio secondo il duplice lignaggio di Sigung Ho Xuxiao e Shifu Gu Meisheng.

Nel 2000 ho iniziato a firmare articoli sulle arti marziali e ho ripreso lo studio di altri stili di Karate. Inoltre, ho iniziato ad occuparmi di formazione tecnica e preparazione atletica specifica per il Karate a livello federale.

Nel 2003 ho ottenuto una borsa di studio per le ricerche storiche sul Karate e, dal 2005, mi sono dedicato a tempo pieno alla ricerca e divulgazione delle arti marziali.

Nel 2007 ho ripreso a viaggiare in modo più intenso per studiare le origini del Karate, in particolar modo dello Shorin-ryu Matsubayashi alla sequela di Takayoshi Nagamine, sperimentando anche il Uechi-ryu di Kyohide Shinjo.

Nel 2008 ho conseguito la qualifica di Maestro anche nel Karate Makotokai, di Istruttore Superiore nel Tai Chi Chuan della famiglia Yang, quindi ho iniziato la pratica delle armi tradizionali cinesi – il Bing Qi Shu di Wudang – sotto la guida di Sigung Bolaffio e del Kobudo di Okinawa della scuola Matayoshi sotto la guida di Andrea Guarelli Sensei.

Nel 2009 ho donato una sede fissa all’associazione Budoshin H. che avevo fondato nel 1996 mediante la costruzione del Budoshin Dojo a Carpi MO, Italia.

Nel 2012 ho iniziato lo studio del WingChunKuen con Andrea Bisaschi ed è avvenuto il mio primo incontro con gli eredi della Ahnan Tomari-te secondo il lignaggio del Gran Maestro Zhu Guan Peng e della famiglia Oyadomari.

Nel 2015 ho pubblicato il mio primo libro, un’indagine storica sulle origini del Karate “Il sistema stilistico Shotokan” in lingua italiana e inglese e di prossima pubblicazione la versione in lingua spagnola. Nel 2016 ho incontrato Shihan Diane Luc Batigne, il più importante Maestro al femminile allieva prima di Bruno De Michelis e poi di Jean-Pierre Fischer. Per oltre dieci anni, Diane è stata la maggiore campionessa di kata e kumite italo-francese ritiratasi imbattuta. La definisco la mia musa personale, perché è stata lei a spingermi verso l’indipendenza ed a motivare i miei sforzi nel creare un’accademia personale.

Quindi, nel 2017, ho deciso di abbandonare la mia formazione nel Karate e nelle arti marziali cinesi della scuola MakotoKai ed ho iniziato un denso periodo di seminari nazionali ed internazionali.

Dopo varie sperimentazioni, nel 2019, ho optato per l’assoluta indipendenza e ho fondato l’accademia Ahnan Tomari-te Karate-do Organization nella quale rivesto il ruolo di direttore tecnico internazionale, fissando la sede dell’omonima accademia presso il Budoshin Dojo.

 

Articoli su riviste

  1. “Fedika 2000”, pag. 52-53, Samurai, dicembre 2000
  2. “L’accademia – Genesi della scuola di P. Bolaffio”, pag. 38-39, Samurai, agosto 2003
  3. “Efficacia reale”, pag. 46-47, Samurai, gennaio 2004
  4. “Attenti a quei due”, pag. 54-55, Samurai, marzo 2005
  5. “Shuri, 1^ parte – I primi divulgatori”, pag. 62-64, Samurai, ottobre 2015
  6. “Shuri, 2^ part – Nei cambiamenti”, pag. 64-67, Samurai, dicembre 2015
  7. “Jion – the Origins of the Kata”, pag. 28-31, Shotokan Karate Magazine, January 2016
  8. “Shuri, 3^ parte – La divulgazione”, pag. 66-68, Samurai, febbraio 2016
  9. “Shuri, 4^ parte – L’autenticità”, pag. 62-64, Samurai, marzo 2016
  10. “Shuri, 5^ parte – Una nuova eredità”, pag. 68-70, Samurai, aprile 2016
  11. “Jion, 1^ parte – La tecnica del Luohan”, pag. 72-74, Samurai, giugno 2016
  12. “Jion, 2^ parte – Le origini”, pag. 60-62, Samurai, luglio 2016
  13. “Kanku, 1^ parte – Il drago di Jiang-nan”, pag. 62-64, Samurai, dicembre 2016
  14. “Kanku, 1^ parte – Origini e tecnica”, pag. 58-60, Samurai, gennaio 2017
  15. “Tomari-te, 1^ parte – Le origini”, pag. 58-60, Samurai, dicembre 2018
  16. “Tomari-te, 2^ parte – L’illustre dimenticato”, pag. 52-54, Samurai, dicembre 2018
  17. “Tomari-te, 3^ parte – La rinascita”, pag. 54-58, Samurai, dicembre 2018
  18. “I calci – L’origine delle tecniche che non compaiono nei kata”, pag. 56-60, Samurai, maggio 2018

 

Libri

  1. “Manuale per istruttori – Fedika”, 2000 (co-autore)
  2. “Manuale per istruttori – Makotokai”, 2012 (co-autore)
  3. “Il Sistema Stilistico Shotokan”, 2015 (versione Italiana).
  4. “The Shotokan Stylistic System”, 2015 (versione Inglese).
  5. “El Sistema Estilistico Shotokan”, 2020 (versione Spagnola).